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Ossigenoterapia e tricologia: prendersi cura dei capelli con Oxygendec.

L’ossigenoterapia è una pratica sempre più diffusa per donare un aspetto più sano ai capelli: con Oxygendec della Decomedical massimi risultati grazie alla qualità di una macchina altamente professionale. 

Tutti conoscono il valore dell’ossigenazione sul sistema cellulare, una pratica che consente di rivitalizzarlo, ringiovanendolo e rinvigorendolo. Ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di ossigenoterapia?

E’ uno specifico trattamento estetico che consente di contrastare l’invecchiamento cutaneo e la perdita di elasticità dei tessuti, avvalendosi di un flusso costante di ossigeno allo stato puro. Rappresenta dunque una innovativa alternativa, indolore ed economicamente valida, a metodologie più invasive per il ringiovanimento della pelle. 

Questa sofisticata tecnologia consente l’erogazione dell’ossigeno attraverso un piccolo aerografo che viene passato sulla pelle e il getto d’aria produce la formazione di una piccola bolla nella quale si concentra ossigeno ad alta pressione che penetra negli strati superficiali dell’epidermide. All’ossigeno, viene associato a seconda dei casi, una sostanza per accrescerne il valore benefico, quali acido ialuronico o sostanze antiossidanti. 

Ma questo trattamento non interessa solo il corpo, perché è applicabile con ottimi risultati anche sui capelli, dalle lunghezze alla cute. 

Soprattutto nei periodi dei cambi di stagione, infatti, i capelli subiscono un fisiologico indebolimento, e l’ossigenoterapia rappresenta un trattamento ideale per contrastare diverse anomalie e fastidiose manifestazioni, come forfora o prurito. E non solo. Se la pelle ne trae ottimi benefici in termini estetici e di salute stessa, anche i capelli sono chiamati a sfruttarne tutti i benefici. 

Oxygendec della Decomedical è un macchinario altamente professionale che, grazie alla sua doppia funzione per l’ossigenazione dei tessuti cutanei e di cute e capelli, è richiesta sia dai centri estetici sia dai parrucchieri

Nello specifico, parlando di capelli, i risultati per chi si presta a questi trattamenti sono immediati e molto evidenti: una capigliatura sana, lucente, rinvigorita, voluminosa. E gli operatori professionali possono ampliare il proprio servizio al cliente offrendo qualità, efficacia e, soprattutto, riuscendo a esaudire il sogno della maggior parte delle persone: avere capelli splendenti. 

Oxygendec si prende cura della bellezza dei capelli, stimolando il rinnovamento cellulare e migliorando la salute del cuoio capelluto.

Con Oxygendec si può stimolare la ricrescita del capello, garantendo un netto aumento di volume, lucentezza, idratazione e nutrimento. Questo trattamento estetico consente anche di interrompere la caduta dei capelli, contrastare patologie come l’alopecia, la calvizie e la seborrea o semplicemente migliorare la salute della capigliatura in caso di forfora o danni da tinture, piastra, asciugacapelli, permanenti e decolorazioni aggressive. 

Una tecnologia perfetta e immancabile per chi vuole offrire ai propri clienti capelli che ritrovano il loro originario splendore e un aspetto sano e rigenerato. 

Graziella Di Grezia: come prevenire il tumore al seno.

Cancro alla mammella, prima causa di morte per tumore nelle donne: ne abbiamo discusso con la dottoressa Graziella Di Grezia medico radiologo senologo – Dirigente Medico presso Istituto dei Tumori “G. Pascale” di Napoli.

Quando si parla di cancro alla mammella si parla, ancora oggi, del motivo principale di decesso per tumore nella popolazione femminile.

Un tema per cui la prevenzione è sempre l’arma vincente per scongiurare tristi epiloghi. Non a caso rispetto al passato, proprio grazie alla prevenzione, esso è divenuto una forma tumorale che miete sempre meno vittime grazie ai programmi di screening oggi adottati e alle misure preventive messe in atto.

Anche Decomedical promuove la sensibilizzazione alla lotta contro il tumore al seno e, riguardo all’importante tema della prevenzione, per questo motivo ha ascoltato la dottoressa Graziella Di Grezia. 

Da che età dovrebbe partire una corretta prevenzione del tumore alla mammella? 

<<La prevenzione inizia a partire dai 30 anni con visita ed ecografia, continuando dai 40 con visita, ecografia e mammografia. Si interfaccia con i programmi di screening che prevedono la mammografia biennale dai 50 ai 69 anni. In realtà oggi la prevenzione si è anticipata ancora di più perché anche ragazzine di 15-16 anni, se palpano un nodulo, vanno a fare un’ecografia e una visita. Talvolta quindi la prevenzione inizia ancora più precocemente soprattutto se ci sono stati casi in famiglia, sia se c’è una familiarità accertata sia se si tratta di casi singoli che però creano un pregresso psicologico importante>>. 

Che valore assume l’autopalpazione del seno? 

<<Assume un valore legato più che altro alla possibilità di conoscere la propria mammella da parte della paziente, prendendo confidenza con essa e conoscendone meglio l’aspetto sotto la mano. In realtà non ha un vero e proprio valore diagnostico in quanto non sostituisce esami diagnostici di prevenzione, ma semplicemente serve a prendere confidenza con il piano cutaneo e sottocutaneo e a capire se ci sono irregolarità importanti in caso di lesioni superficiali. Ma di fatto l’autopalpazione ha un valore piuttosto limitato, e rientra più nella consapevolezza della prevenzione che nella reale opportunità di poter riscontrare delle lesioni della mammella>>. 

Ci sono sintomi, riconoscibili dalla donna, per identificare il tumore alla mammella? 

<<No, il tumore alla mammella è completamente asintomatico. Perché a oggi le diagnosi sono estremamente precoci di lesioni molto piccole, anche millimetriche. Per fortuna si tratta di lesioni che non diventano ancora sintomatiche. In rari casi, quando le lesioni diventano piuttosto grandi, possono esserci noduli palpabili, una retrazione del capezzolo, secrezione ematica dal capezzolo o il classico aspetto a buccia d’arancia della mammella. Ma si tratta di casi molto avanzati che a oggi sono quasi completamente scomparsi, se non riscontrati in donne molto anziane o in fasce estremamente fragili, come disabili ad esempio, o non autosufficienti. Di fatto la vera differenza tra la prevenzione alla mammella di anni fa e quella di oggi è legata alla completa asintomaticità del tumore della mammella. Soprattutto, cosa importante, il dolore alla mammella non è associato al tumore, in quanto la mastodinia, ovvero il dolore della mammella, è un sintomo ascrivibile a patologie benigne o comunque non riconducibile al tumore>>. 

Qual è la differenza tra ecografia mammaria e mammografia? 

<<Il primo è l’esame di prima istanza nella donna giovane, sotto i 40 anni. La mammografia è l’esame di prima istanza nella donna a partire dai 40 anni, ma nella prevenzione over 40 gli esami si completano tra di loro per ottenere una diagnosi completa. Insieme danno la possibilità di avere diagnosi del tumore della mammella, con un’accuratezza diagnostica di circa il 100%, se eseguiti contestualmente e, soprattutto, dallo stesso radiologo>>. 

Cancro della mammella e familiarità: cosa deve fare una donna nella cui famiglia sono presenti casi? 

<<Prima è necessario capire se c’è una familiarità accertata, ossia almeno due casi di parenti prossimi, quindi primo grado (mamma, sorella, figlia), soprattutto in pre-menopausa in età giovanile. Essi sono indicativi di una vera e propria familiarità. Gli altri sono casi sporadici e sono molto più frequenti. Oltre alla familiarità, esiste anche una eredo-familiarità, ossia mutazioni genetiche che possono portare a un incremento di rischio di tumore. La donna con familiarità accertata deve aumentare i controlli aggiungendo una ecografia semestrale o una risonanza magnetica annuale al controllo completo>>. 

Da ormai diversi mesi stiamo affrontando l’emergenza sanitaria mondiale legata al Covid-19. Tra il periodo di lockdown, la paura diffusa e un po’ di disattenzione nei confronti della prevenzione medica si è assistito a un incremento di morti per cause tumorali o comunque a un peggioramento di situazioni già in essere, non sufficientemente seguite.

Cosa possiamo dire in merito? 

<<Il problema è legato all’interruzione dei programmi di prevenzione quali lo screening mammografico durante il lockdown, e alla necessità di recuperare tutti gli esami di prevenzione, i follow up e i controlli sia nelle donne della popolazione sana, sia controlli nelle donne già operate che purtroppo, soprattutto per il timore di dover entrare in strutture sanitarie, quali ospedali e centri diagnostici, non hanno effettuato gli esami nei tempi dovuti. Il consiglio è di riprendere a eseguire gli esami perché oggi il livello di attenzione da parte delle strutture sanitarie è estremamente elevato e quindi le donne, come tutti i pazienti, si recano presso centri nei quali vengono adottate tutte le attenzioni di distanziamento sociale e tutte quelle indicate dal Ministero della Salute, per poter evitare di contrarre il virus nelle strutture stesse. L’invito è quindi quello di riprendere a fare tutti i controlli secondo le indicazioni date dal proprio radiologo o dal medico che segue la paziente, sia nella popolazione sana, sia nelle donne già operate in follow up. Non bisogna interrompere assolutamente i controlli>>.  

Manicure e pedicure, quando la salute parte dalle mani e dai piedi.

Mani e piedi sempre belli e sani? Con Decomedical manicure e pedicure di elevata qualità con la tecnologia Podo System.

Se le mani sono un primo biglietto da visita agli occhi delle persone, i piedi devono essere sani per consentire di camminare senza sofferenza.

Ecco perché manicure e pedicure rappresentano elementi imprescindibili in qualunque centro che si occupi di bellezza.

L’estetica di base si basa proprio su questi due aspetti, con le famigerate sedute di manicure e pedicure nel senso più classico e tradizionale, ma anche l’estetica avanzata se ne occupa, declinando la tecnologia anche verso questo settore estetico che diventa, in alcuni casi, soprattutto curativo.

Per quanto riguarda le mani, sicuramente il problema principale è quello legato alla loro presentabilità. Mani non curate impediscono di sentirsi a proprio agio e si ha la tendenza a nasconderle.

Per quanto riguarda i piedi, invece, oltre al fattore prettamente estetico, subentra anche quello del benessere che solo uno stato ottimale della camminata consente di raggiungere.

Non dimentichiamo che i problemi di deambulazione derivanti da fastidiosi calli, infiammazioni, unghie incarnite e problemi similari, vanno a ricadere sullo stato generale del benessere individuale. Poter camminare bene, senza dolori né impedimenti, è sinonimo di libertà. E’ ciò che tutti cercano, oltre alla volontà di mostrarsi sempre belli e in ordine.

Una corretta pedicure di base consiste principalmente nell’ammorbidimento della pelle del piede, taglio delle unghie e applicazione dello smalto. Il primo rilassante momento è il pediluvio, ideale per distendere il piede e rendere la pelle più morbida. Si procede poi a un’esfoliazione per la rimozione della cute morta, dopo la quale viene steso lo smalto e infine una crema idratante, con un massaggio delicato fino a completo assorbimento.

A livello più curativo, invece, ci sono problematiche fastidiose da risolvere presso centri accreditati che assicurino l’utilizzo di macchinari dagli standard elevati.

Anche in questi casi, in genere, si procede iniziando da un piacevole pediluvio, a seguire taglio e limatura delle unghie.

In più, con degli apparecchi appositi, vengono rimossi calli e duroni e trattate le unghie incarnite, questo prima che le infiammazioni diventino tanto gravi da richiedere l’intervento di un medico specializzato.

Podo System, la soluzioni Decomedical per manicure e pedicure.

Per rispondere alle richieste di una clientela molto esigente e attenta alla sicurezza e al risultato, l’azienda Decomedical produce un macchinario che consente di effettuare in poco tempo trattamenti accurati per piedi sani ed eleganti.

Podo System è un apparecchio per uso podologico e per manicure con micromotore ad alta velocità regolabile elettronicamente.

Può essere adoperato per eseguire qualunque trattamento podologico e di manicure. Gli effetti sono quelli di un’accurata pulizia e cura del tessuto cutaneo e delle unghie. Per mani e piedi sempre belli e sani, con la garanzia del made in Italy.

La rieducazione posturale per un aspetto più sano e bello.

Bellezza e postura, un binomio vincente ma fortemente a rischio.

Specie tra i più giovani, atteggiamenti poco corretti sono spesso alla base di inestetismi che, se non opportunamente contrastati, possono sfociare in vere e proprie patologie.

Come evitare di ritrovarsi con una postura scorretta ed avere problemi di salute?

Lo abbiamo chiesto al fisiatra e medico dello sport, dott. Alessandro Ciarimboli.

Dottor Ciarimboli, quanto è stretto il legame tra una corretta postura ed un bell’aspetto?

«Molto. La postura viene definita come quell’atteggiamento spontaneo che il corpo acquisisce nello spazio, senza vincoli o posizioni obbligate. Già la definizione fa capire quanto il concetto influisca sull’aspetto: è come un biglietto da visita per chi ti guarda. Insomma, la postura è il modo in cui ci presentiamo ai nostri interlocutori».

Come si correggono i difetti della postura?

«Intanto va separato il discorso medico da quello estetico. Le alterazioni della postura possono diventare patologiche quando creano situazioni e sindromi dolorose, come le classiche sindromi neofasciali, le cervicalgie, le lombalgie, i problemi alle tendiniti inserzionali delle ginocchia.

Quando insorge una patologia interviene il medico fisiatra, con una valutazione medica, anche strumentale, ed una correzione poi fisioterapica, in ambito medico».

E se invece non ci troviamo di fronte a vere patologie?

«Quando i problemi influiscono più sull’aspetto estetico che patologico, allora ci dobbiamo un attimo soffermare anche sull’importanza dell’attività fisica in generale, che dovrebbe essere prescritta quasi come un farmaco da assumere tutti i giorni».

Addirittura?

«Certo. Forse non tutti sanno che oggi nei Lea, i Livelli Essenziali di Assistenza, l’attività fisica viene indicata come una medicina e prende il nome di Afa: Attività Fisica Adattativa.Anche l’Oms e l’Istituto Superiore di Sanità in Italia sostengono che l’attività fisica in generale sia di importanza fondamentale per l’uomo. Insomma, quando ci troviamo di fronte ad alterazioni posturali che non possono beneficiare di trattamento medico perchè non comportano sindromi patologiche, ma creano comunque una situazione di difficoltà di adattamento all’ambiente, per inestetismi o discorsi poco funzionali (ad esempio: non riuscire ad indossare alcuni capi di abbigliamento) ci sono approcci ludico sportivi che possono tornare utili».

Ci può fare qualche esempio?

«Pensiamo ad esempio al pilates, che non è una scienza medica ma una scienza kinesiologica, ovviamente di tipo sportivo, che può essere utile per questo tipo di situazioni».

Dottore Ciarimboli, la percezione che ognuno ha di sé, soprattutto i più giovani che tendono ad imitare atteggiamenti o ad assumerne di propri in funzione di una apparente “comodità”, può produrre effetti nocivi sulla postura?

«Talvolta sono proprio questi atteggiamenti il presupposto dell’alterazione della postura. Tra le condizioni più frequenti che riscontro in ambulatorio, in particolare tra gli adolescenti, ci sono severe posturopatie che nascono da chiusure ambientali».

Cosa significa?

«Che persone particolarmente chiuse in se stesse hanno difficoltà di ambientamento e sviluppano una situazione posturale molto alta, con ipercifosi, la chiusura delle spalle, quasi un atteggiamento di difesa. Una circostanza che spiega anche come un atteggiamento emotivo possa comportare un’alterazione posturale. Che in alcuni situazioni può strutturarsi e diventare patologia».

Come si interviene nei casi di posturopatie emotive?

«L’approccio ludico può essere molto utile. Lo sport di gruppo, ad esempio, rende molto di più di un intervento medico vero e proprio».

A proposito di atteggiamenti che influiscono sulla postura e sull’immagine, quali sono gli accessori di uso comune che possono provocare scompensi?

«I fattori di rischio si dividono in bassi ed alti. Questi ultimi sono, non solo quelli legati alla chiusura emotiva di cui abbiamo parlato precedentemente ma anche quegli atteggiamenti che si assumono con un uso prolungato e scorretto di cellulari, tablet o audiovisivi».

E i fattori di rischio bassi?

«Sono quelli legati ai piedi. Pensiamo alle calzature. Nei soggetti in crescita, le scarpe molto basse o, al contrario, quelle con tacco molto alto, possono creare problematiche posturali cosiddette ascendenti, che nascono dal piede, come l’iperlordosi di compenso a livello lombare, l’accorciamento delle catene posteriori degli arti inferiori. Questo è uno di quei casi in cui l’estetica può influenzare la salute».

I benefici del massaggio al viso.

Un viso spento e opaco, con la pelle rilasciata e cadente, rappresenta l’incubo di qualsiasi persona. Inevitabilmente il trascorrere del tempo porta con sé un rilassamento cutaneo che spesso si trasforma in inestetismo, ma se pensiamo anche agli effetti delle diete non ci discostiamo da questo risultato.

La prima parte del corpo a scendere di tono e sostanza è proprio il viso, appunto, quello che conferisce a un individuo il senso generale di benessere e bellezza.

Poi ci sono cause esterne, come lo stress quotidiano e le preoccupazioni fisiologiche di qualsiasi esistenza, che purtroppo fanno la loro parte.

Cosa fare per ovviare? Ci sono casi in cui Madre Natura gioca a nostro favore, che nonostante tutto garantisce la necessaria sostanza a livello di bellezza della cute.

Ma, nella maggior parte dei casi, si rivela molto utile ricorrere a qualche supporto esterno per il giusto mantenimento della propria estetica. Lifting, iniezioni, botulino?

Niente di tutto ciò per chi desidera sentirsi bello ma in maniera naturale e senza strani artifici.

Il massaggio facciale, un piacevole relax.

Il massaggio al viso, ecco una soluzione piacevole, rilassante, economica, naturale. Un’abitudine che non dovrebbe mai mancare nella propria routine del benessere quotidiano è proprio questo gesto che esprime il nostro amore verso noi stessi, il nostro volerci bene e prenderci cura noi per primi del nostro benessere mentale e fisico.

Come Fare un massaggio al Viso.

Da eseguire da soli a casa, magari abbinato a un momento di idratazione quotidiana da effettuare su pelle del viso e del collo ben detersa e asciutta.

Movimenti circolari, dalla fronte agli zigomi, movimenti dal basso verso l’alto nella zona delle gote, dal centro verso l’esterno dal naso alle tempie, magari tenendo gli occhi chiusi con un piacevole sottofondo musicale. E infine, dall’alto verso il basso, dal mento verso il decolleté, per non dimenticare una zona che ha lo stesso valore del viso, il collo, una delle più evidenti manifestazioni del tempo che passa.

Ma se è fondamentale la beauty routine quotidiana da poter effettuare in autonomia, è altresì essenziale affidarsi alle mani esperte di personale specializzato in massaggi per regalarsi un po’ di tempo tutto per sé e per godere dei benefici di un massaggio professionale.

I benefici estetici

Il primo beneficio estetico è il miglioramento dell’aspetto generale del viso, che si riscontra già dalle prime sedute.

La pelle potrà garantirsi così un’aria fresca e tonica, compatta e luminosa. Poi ci sono i benefici che nascono dall’interno, quali la riattivazione della circolazione sanguigna, con una migliore ossigenazione dei tessuti cutanei.

Ma il massaggio al viso non ha solo un’azione antiage e rassodante, ma ha anche un evidente effetto rilassante e distensivo, della pelle stessa come di tutta la persona.

Insomma, il massaggio anche come “scusa” per trascorrere del tempo rilassante lontano da pensieri e preoccupazioni, per disintossicare anche l’animo insomma. Infine non va dimenticato il corretto utilizzo di creme o olii sapientemente scelti in base al tipo di pelle, utili per offrire nutrimento e idratazione, e per mantenere un aspetto sempre sano, curato e giovane.

Come prevenire l’invecchiamento cutaneo

E’ più semplice prevenire la formazione dei segni del tempo piuttosto che eliminarli quando ormai sono in una fase di presenza consolidata. Partire da questo presupposto è importante per imparare a comprendere quanto conti la prevenzione, in questo campo come in ogni altro, soprattutto relativamente alla salute.

Molte persone, infatti, prestano attenzione a un determinato fenomeno quando ormai diviene troppo tardi agire in maniera dolce e poco invasiva, dovendosi sottoporre a cure o trattamenti molto più pesanti o rischiosi per cercare di arginare i danni.

Quando si parla di bellezza e di estetica di viso e corpo valgono le stesse regole, è necessario agire in anticipo per evitare il raggiungimento di uno stato troppo avanzato della problematica.

Nel caso dell’invecchiamento cutaneo, nello specifico, entrano in gioco variabili estetiche ma anche di salute.

Perché della pelle è necessario prendersi cura, trattandola con le dovute attenzioni, per garantirle una buona tenuta nel tempo con evidenti risvolti positivi anche dal punto di vista del benessere psicologico.

A chi non piace ammirare una pelle soda, luminosa, in forma smagliante. Il benessere generale di una persona passa anche dal sentirsi bene nel proprio corpo e nell’essere sempre a proprio agio mostrando il proprio viso con una certa naturalezza, senza ricorrere ad artifici insomma.

Come prevenire l’invecchiamento cutaneo?

Ecco alcuni consigli con risultati anti aging per prendersi cura della propria pelle prevenendo l’invecchiamento.

Iniziando dallo stile di vita, di fondamentale importanza eliminare (o ridurre al minimo) il “cibo spazzatura”, prediligendo invece verdure, frutta, pesce, legumi e bere molta acqua, anche sotto forma di spremute, liquidi come tisane o infusi.

In questo senso, anche camminare quotidianamente rappresenta una sana e salutare abitudine da adottare: in questo modo la pelle si riossigena naturalmente e risulta più luminosa.

Ogni giorno si dovrebbe poi cercare una mezz’ora tutta per sé, per una sorta di disintossicazione mentale attraverso un rilassamento dei muscoli facciali a occhi chiusi in silenzio o con un rilassante sottofondo musicale.

L’equivalente dello stato di benessere che si raggiunge quando ci si sottopone a un massaggio rilassante presso un centro estetico professionale, anche questo consigliato con una certa frequenza per gli evidenti effetti benefici sia sulla psiche sia sullo stato di bellezza di viso e corpo.

Di fondamentale importanza è anche l’ossigenazione dei tessuti cutanei: ideale da effettuare in un centro all’avanguardia che adotti macchinari altamente professionali, come quelli legati al massaggio endodermico e alla pressoterapia. Un modo per rassodare il corpo, tonificarlo e ringiovanirlo.

Da non dimenticare, ancora, la pratica dell’esfoliazione cutanea in quanto con il passare del tempo la pelle perde fisiologicamente tonicità e i pori si dilatano, e se risultano ostruiti l’effetto peggiora. In questo senso si può effettuare un peeling esfoliante settimanale casalingo di viso e corpo, o ricorrere alle tecniche non invasive della microdermoabrasione con apparecchiatura di qualità presso un centro.

Molto importante infine l’utilizzo di creme e lozioni idratanti e nutrienti, a seconda del tipo di pelle, facendosi consigliare da personale esperto e da utilizzare con costanza seguendo le indicazioni fornite a seconda del proprio caso.