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Quante volte ci soffermiamo a riflettere se la nostra pelle si trovi in uno stato di salute oppure no? Poche volte.

Siamo orientati, più spesso, a mascherare il difetto con il trucco, a trovare un rimedio temporaneo per il breve periodo, a sottovalutare la cura di quella che invece rappresenta il nostro biglietto da visita, la nostra preziosa corazza che ci pone in relazione con il mondo.

La salute della pelle passa sicuramente attraverso trattamenti specifici, che devono essere fondati su solide basi di sicurezza e di qualità, ma ci sono anche molti accorgimenti “casalinghi” e piccoli segreti da tenere a mente al momento del bisogno e non solo.

Tra questi un fattore non molto conosciuto è quello legato all’utilizzo dei probiotici, alleati della pelle e della sua bellezza.

Dal microbioma intestinale a quello cutaneo.

Se infatti è cosa risaputa che la salute dell’organismo passa anche attraverso il microbioma intestinale, che mette in atto un importante sistema di difesa attraverso batteri positivi, in pochi conoscono il valore del microbioma cutaneo, direttamente responsabile della salute della cute.

Basti pensare che fin dal momento della nascita, la pelle di un neonato è cosparsa di una colonia batterica di grande rilevanza, a partire da quella dei microbi vaginali per chi effettua un parto naturale, che contrariamente a quanto si possa immaginare fornisce lo scudo di difesa verso il mondo esterno e una serie di antibiotici naturali utilissimi.

Allo stesso modo il microbioma cutaneo attua la medesima funzione difensiva: contro invecchiamento, lesioni o allergie.

L’importanza dei probiotici

Come si realizza la barriera cutanea attraverso l’uso dei probiotici?

Si sta assistendo sempre di più a una maggiore attenzione da parte del mondo cosmetico e alimentare nei confronti di strategie e trattamenti che utilizzino integratori per contrastare o alleviare disturbi e invecchiamento della pelle.

Ciò emerge da molte ricerche chimiche e mediche che hanno evidenziato come specifici batteri presenti nell’organismo contribuiscano alla formazione di alcuni disturbi cutanei, tra cui acne o dermatite atopica, come pure della fastidiosa psoriasi.

Insomma, è la loro alterazione a livello intestinale a determinare poi una determinata patologia cutanea.

Per contrastare tutto ciò, si è scoperto che i probiotici rappresentano gli elementi maggiormente attivi ed efficaci, oltre a macronutrienti come potassio, magnesio, calcio, omega 3, vitamine e minerali o sostanze fitochimiche.

Il consumo orale di probiotici, dunque, potrebbe ridurre la sensibilità della pelle supportando la sua funzione immunitaria.

A formare, quindi, una preziosa barriera protettiva rispetto all’aumento del pH cutaneo e allo sviluppo di manifestazioni allergiche o patologiche.

Un accorgimento facile e che potrebbe rivelarsi davvero molto utile alla bellezza e alla salute della propria pelle.